Aquilolamna milarcae

11,9082,00

Modello stampato in 3D di Aquilolamna milarcae, vissuto circa 90 milioni di anni fa e ricostruito seguendo le più recenti ricerche in ambito paleontologico e paleoartistico.

Nome: Aquilolamna milarcae (Vullo et al., 2021)
Età: Cretacico Superiore (Turoniano, da 89,8 a 93,9 milioni di anni fa circa)
Provenienza: Messico

Realizzato da HibouCoop in collaborazione con ZooSparkle.

Modalità di pagamento: Paypal, Bonifico Bancario.

Svuota

Una delle sorprese paleontologiche del 2021 è stata un bizzarro squalo fossile la cui descrizione si è guadagnata la copertina della celebre rivista Science, che accompagna la ricostruzione della creature con il titolo “Plantivorous shark”. Si tratta dell’Aquilolamna milarcae, una nuova specie di squalo battezzata da Romain Vullo e colleghi dopo scoperta nel 2012 nella formazione di Agua Nueva nei pressi di Vallecillo in Messico.

Il fossile è così ben conservato che mostra non solo le impronte dei tessuti molli, come muscoli e pelle, ma anche la forma delle pinne. E proprio queste sono state la parte più inaspettata della scoperta: le pinne pettorali erano gigantesche, ricordando quelle delle mante, le pinne dorsali erano assenti, così come anche la pinna anale e le pinne pelviche.

Questa serie di adattamenti, uniti alla forma larga e piatta della testa e all'assenza di denti (probabilmente non presenti nel fossile per via delle ridotte dimensioni) ci fanno pensare che l’Aquilolamna fosse un animale specializzato nel consumo di plankton, come le mante e alcuni squali odierni (squalo elefante, squalo balena, e megamouth). La scoperta è stata qualcosa di assolutamente inaspettato, perché si riteneva che nell’ambito dei pesci cartilaginei la morfologia da mangiatore di plankton con enormi pinne pettorali fosse comparsa solo dopo il Mesozoico e proprio nelle mante.

A differenza delle mante, che usano le pinne pettorali come se "volassero" in acqua per generare la spinta, questo squalo invece usava coda come principale mezzo di propulsione. Inoltre l’assenza delle pinne secondo gli autori dello studio è dovuta probabilmente alla mancata conservazione delle stesse

Per questo motivo il modello è stato rappresentato nella posa prescelta e con la presenza delle pinne pelviche.

I colori utilizzati si ispirano alle Mobule di oggi, che hanno una nicchia ecologica simile a quella dello squalo, e una colorazione in countershading - scura sopra e chiara sotto, molto diffusa tra gli animali marini.

Informazioni aggiuntive

Ordinabile

Spedizione in 7 giorni dall'ordine per il modello "solo stampa" e 10 giorni per il modello "dipinto a mano".

Contenuto della confezione

Stampa 3D Aquilolamna milarcae, sticker illustrato, cartolina descrittiva, manuale di istruzione e testi legali.

Misure

260mm (L) x 80mm (H) x 280mm (P)

Scala

1:7

Materiale per la colorazione a mano (solo versione dipinta)

Colori acrilici Citadel

Tecnlogia di stampa 3D

FFF – Fused Filament Fabrication

Materiale

PLA ECO, Bioplastica ottenuta dall'amido di mais, resistente, atossica, neutra e bio compostabile, abbastanza rigida, resiste alla luce UV e non cambia colore nel tempo.